Zambon Pharma

Risultati di Business

Fatturato

638

mio€

EBITDA

115

mio€

Utile Netto

58

mio€

Z-Life, la casa di Zambon

Aree terapeutiche

Malattie dell’apparato respiratorio

46%

Infezioni delle vie urinarie

18%

Dolore

9%

Disordini neurologici

8%

Malattie respiratorie gravi

4%

Gastro

4%

Altro

7%
100+ Together meeting a Taormina
2° anniversario di Life Enhanced
Forward Campaign-Global Strategic Operations
La relazione medico-paziente

Vendite nel mondo

Presenti con 23 filiali in diversi paesi tra cui Sud America, Europa e Asia.

Commercializzazione in 87 paesi in tutto il mondo.

Italia

27%

Europa (Italia escl.)

33%

Europa dell'Est

8%

Asia Pacifico e altri

21%

Nord e Sud America

11%

Collaboratori

1:10

Totale

2.398
1.266
646
296
190

Pipeline

Pipeline

Disordini neurologici

Il Parkinson (PD) è una delle principali malattie neurodegenerative che colpisce il sistema nervoso centrale. I sintomi compaiono gradualmente e progrediscono lentamente. Ai sintomi motori della malattia, si associano una serie di sintomi non motori che possono comparire anche prima dei segni motori.www.parkinson.it

Nel 2020 il Covid-19 ha avuto un drammatico impatto sulle persone affette da questa patologia: isolamento, impossibilità di praticare attività fisica e aumento dello stress cronico hanno comportato un peggioramento dei sintomi motori e non motori.Rick C. Helmich and Bastiaan R. Bloem Journal of Parkinson’s Disease 10 (2020) 351–354

Il nostro impegno nel Parkinson è iniziato nel 2015 con i primi lanci di Xadago® (safinamide) in Europa, seguiti da quelli in Nord e Sud America e in Australia. Il doppio meccanismo d’azione di safinamide, combinando un’azione dopaminergica a una non dopaminergica, agisce sia sui sintomi motori della malattia sia su quelli non motori, migliorando la qualità di vita dei pazienti. Muller T, Foley P (2017) Clinical pharmacokinetics and pharmacodynamics of safinamide. Clin Pharmacokinet 56, 251-261

L’impegno su più fronti ci ha permesso di produrre evidenze scientifiche, implementare attività educazionali a favore dei clinici e soprattutto di sostenere i pazienti grazie alla collaborazione con le loro associazioni.

Nel 2020 Zambon Italia sta sviluppando MoveOn, portale dedicato alla Malattia di Parkinson e ai disturbi del movimento. L’aggregatore di contenuti si rivolge ai neurologi e ha l’obiettivo di informare, formare e condividere strumenti facilmente utilizzabili.

Continuano i lanci di Xadago® (safinamide) nel mondo. Oggi è a disposizione di clinici e pazienti in 20 paesi. Nel 2020 è stato lanciato negli Emirati Arabi Uniti. I risultati dello studio SYNAPSES hanno confermato il profilo di sicurezza e tollerabilità della molecola.

Nel 2020 è proseguito il nostro impegno nelle attività educazionali che si sono focalizzate sull’importanza dei sistemi di monitoraggio da remoto e l’adozione di un approccio multidisciplinare per il trattamento del PD.

Xadago® ha registrato un fatturato netto pari a 52,2 milioni di euro (+8,9% YoY) grazie alle ottime performance registrate in Spagna (+9,4%) e Germania (+10,2%).

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa fatale caratterizzata da paralisi muscolare progressiva. Non esiste una cura per la SLA, la terapia consiste in un trattamento farmacologico sintomatico con farmaci che ne rallentano la progressione, esercizio fisico e assistenza domiciliare.

Nel corso dell’anno - in seguito all’accordo con Aquestive del 2019 - sono avanzati gli studi e le attività registrative per la commercializzazione in Europa della nuova formulazione in film orale di riluzolo per il trattamento dei pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’obiettivo è rendere il farmaco presto disponibile alle persone affette da questa patologia altamente debilitante.

  • Lancio di Xadago® negli Emirati Arabi Uniti
  • Studio SYNAPSES su profilo di sicurezza e tollerabilità
  • Attività registrative per riluzolo in Europa
Disordini neurologici

Dolore

Il 93% della popolazione mondiale ha avvertito almeno una volta mal di testa o dolore fisico nell’ultimo anno. Il mal di testa, che colpisce l’84% della popolazione globale, si conferma al primo posto tra i dolori più diffusi. Global Pain Index Report 2020

Il dolore acuto (lieve e moderato) ha spesso un impatto anche sui rapporti sociali e sulla sfera emotiva, tanto che il 65% delle persone nel mondo ritiene che il dolore interferisca con la possibilità di vivere a pieno la vita personale e lavorativa. Spidifen Customer Centric Model 2021

Spidifen® è un farmaco analgesico e antinfiammatorio a base di ibuprofene e sale di arginina che offre una soluzione per il trattamento di prima linea del dolore acuto, da lieve a moderato.

Nel 2020 Spidifen®, grazie alla sua presenza in 54 paesi, ha ottenuto un fatturato pari a 52,5 milioni di euro, nonostante un contesto molto complesso.

La strategia di medio periodo di Spidifen® continua a basarsi su due elementi chiave : la crescita nel comparto OTC e l’aggiornamento della comunicazione rivolta alla classe medica . In particolare abbiamo pubblicato la monografia scientifica “Nonsteroidal anti-inflammatory drugs, ibuprofen and ibuprofen-arginate” del Prof. Patrono che sottolinea la differenziazione delle azioni dei diversi FANS.

Infine, nel 2020 Zambon ha lavorato per comprendere più profondamente i bisogni di medici e pazienti con l’obiettivo di fornire soluzioni sempre più mirate ed efficaci.

  • Risultati in linea con le aspettative nonostante il contesto
  • Ulteriore focus sui bisogni di medici e pazienti per offrire soluzioni sempre più mirate
  • Confermata la strategia di crescita
Diffusione delle tipologie di dolore

Malattie respiratorie gravi

La Fibrosi Cistica (FC) è la più comune tra le malattie genetiche gravi. Si caratterizza per le infezioni croniche delle vie respiratorie che causano un progressivo declino della funzionalità polmonare con un grave impatto sulla qualità della vita dei pazienti. L’aspettativa di vita delle persone affette da FC è significativamente aumentata negli anni. Questo importante risultato è da attribuire ai continui progressi in campo medico e farmaceutico, all’utilizzo delle terapie antibiotiche per le infezioni croniche e ai miglioramenti in campo alimentare. Natalie E. West, Patrick A. Flume. Unmet needs in cystic fibrosis: the next steps in improving outcomes, Expert Rev Respir Med. 2018 July; 12(7): 585–593

Nel 2020 l’impegno di Zambon nell’area delle malattie respiratorie gravi si è consolidato su più fronti.

Fibrosi Cistica

L’azienda ha continuato a lavorare al colistimetato di sodio (Promixin®) come trattamento delle infezioni polmonari croniche causate da Pseudomonas aeruginosa nei pazienti affetti da Fibrosi Cistica. In particolare la somministrazione di Promixin® può avvenire tramite I-neb® Adaptive Aerosol Delivery (AAD) , un device sviluppato con Philips che, grazie alla tecnologia AAD di terza generazione e alla possibilità di monitorare dati di aderenza reali, offre un concreto supporto a operatori sanitari e pazienti.

Studi clinici in corso per le Bronchiectasie non da fibrosi cistica (NCFB)

Il 2020 è stato decisivo per gli studi di Fase III PROMIS 1 e PROMIS 2 rivolti ai pazienti affetti da NCFB, una malattia polmonare incurabile caratterizzata da dilatazione e infiammazione bronchiale permanente, tosse produttiva cronica e riacutizzazioni infettive ricorrenti. Nonostante la pandemia, nel 2020 è stato completato l’arruolamento dei pazienti per lo Studio PROMIS 1 mentre per PROMIS 2 è stato messo in atto un piano di mitigazione che ha garantito il proseguimento dell’arruolamento. I due studi si distinguono per il numero e la diffusione dei centri clinici in tutto il mondo e per il numero di pazienti arruolati, più di 700 a livello globale. Il nostro obiettivo è di ottenere entro il 2023/24, per colistimetato di sodio in combinazione con I-neb®, l’indicazione nella prevenzione di esacerbazioni in pazienti affetti da NCFB e con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa in Europa e in US.

Studi clinici in corso per la Sindrome da Bronchiolite Obliterante (BOS)

L’impegno di Zambon è continuato anche nei confronti dei pazienti affetti da BOS, una rara malattia infiammatoria a rapida progressione che distrugge irreversibilmente le vie aeree dei polmoni e di solito porta a insufficienza respiratoria ed esito fatale. Chambers DC, et al. J Heart Lung Transplant. 2018;37(10):1169–1183.

Il programma di sviluppo BOSTON sta valutando la Ciclosporina liposomiale A per via inalatoria (L‐CsA-i) per il trattamento della BOS. È una terapia immunosoppressiva utilizzata per il trattamento post trapianto. L’innovativa L-CsA-i è racchiusa in liposomi, che veicolano il farmaco direttamente a livello polmonare tramite un sistema nebulizzante.
pazienti affetti da BOS rappresentano una categoria a rischio per l’infezione da Covid-19. Per garantire la sicurezza dei pazienti arruolati, l’integrità dei dati raccolti e la continuazione della terapia, Zambon ha attivato un piano emergenziale comprendente visite da remoto e valutazioni spirometriche domiciliari.

  • FC: continua l’impegno per trattare le infezioni polmonari da Pseudomonas aeruginosa
  • NCFB: gli studi di fase III proseguono con oltre 700 pazienti arruolati
  • BOS: visite da remoto e valutazioni spirometriche domiciliari per garantire la massima sicurezza
Malattie respiratorie gravi

Infezioni delle vie urinarie

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono un fenomeno piuttosto frequente che colpisce maggiormente la popolazione femminile; si stima, infatti, che una donna su due abbia sofferto di un'infezione del tratto urinario nel corso della propria vita, con un’incidenza annuale del 12.6%. Foxman, B. Epidemiology of urinary tract infections: incidence, morbidity, and economic costs. Dis Mon 49, 53–70 (2003).

L'agente patogeno che causa più spesso questo tipo di infezioni è l’Escherichia coli, anche se, con minore frequenza, possono essere chiamati in causa altri batteri, virus o funghi. Chambers, ST. Cystitis and Urethral Syndromes. in Infectious Diseases (Mosby, 2004).

Le infezioni del tratto urinario possono colpire anche gli uomini, soprattutto durante indagini diagnostiche invasive come la biopsia transrettale prostatica. Proprio per questo Zambon ha in corso uno studio clinico di Fase I che analizza la penetrazione prostatica di fosfomicina trometamolo in volontari sani di sesso maschile con l’obiettivo di valutare se un uso profliattico durante le indagini diagnostiche possa essere valido. Lo studio terminerà entro fine 2021.

Monuril® (fosfomicina tromentamolo) è a disposizione dalle donne di tutto il mondo da più di 30 anni . È raccomandato come trattamento di prima scelta delle infezioni urinarie acute non complicate in singola dose dall'Associazione Europea di Urologia (EAU) e per la profilassi antibiotica negli uomini sottoposti a biopsia prostatica transrettale* in 2 dosi (prima e dopo l’intervento). Bonkat, G. et al. EAU Guidelines on Urological Infections 2021. (2021).

A questo proposito citiamo "REWIND" (REal World INternational Database) uno studio di pratica clinica che ha analizzato dati provenienti da oltre 50 mila pazienti (Italia, Belgio, Russia e Brasile). Nonostante l'utilizzo di diversi metodi per lo studio dei dati e di fonti, la fosfomicina trometamolo è risultata essere l'antibiotico più utilizzato in tutti e quattro i paesi considerati.

Nel 2020 si è concluso anche lo studio “SURF” (SUsceptibility and Resistance to Fosfomycin in comparison with other antimicrobial agents) che si pone l’obiettivo di dimostrare ancora una volta la ben nota sensibilità di E.coli (uno dei principali patogeni della cistite) alla Fosfomicina Trometamolo in tempi recenti.

Nel 2020 è proseguito il nostro impegno nella comunicazione scientifica alla classe medica attraverso attività educazionali e campagne di disease awareness.

Infine, abbiamo condotto 2 Advisory Board Internazionali con l’obiettivo di definire insieme il ruolo di Monuril® nei diversi setting clinici alla luce delle nuove evidenze scientifiche.

Nel 2020 le vendite di Monuril® sono rimaste stabili attestandosi a 91,3 milioni di euro (-1,0% rispetto al 2019). Un risultato importante considerando l’ingresso di farmaci generici nei mercati dell’Europa centro-settentrionale e in quello americano.

  • Le vendite restano stabili nonostante l’ingresso dei generici in mercati importanti
  • Investimenti in formazione scientifica per la classe medica e per garantire ai pazienti la migliore gestione possibile della malattia
  • Advisory board internazionali per definire il ruolo di Monuril® in nuovi setting clinici
Malattie respiratorie gravi

Malattie dell'apparato respiratorio

Le malattie respiratorie comprendono una vasta gamma di patologie che vanno dai disturbi stagionali acuti relativamente semplici, fino ad arrivare a malattie croniche progressive.

Nel 2020 le misure messe in atto contro il Covid-19 hanno impedito in molti paesi la comparsa di patologie respiratorie acute e limitato anche il numero delle esacerbazioni nelle malattie croniche. medrxiv.org (1)medrxiv.org (2)theatlantic.comsciencedirect.comthorax.bmj.com

Nonostante Fluimucil® (N-Acetylcysteine, NAC) sia uno dei prodotti storici di Zambon, gli investimenti in ambito scientifico sulla molecola continuano.

Nel 2020 l’azienda si è focalizzata nel comprendere il ruolo della NAC in assunzione continuativa. Per la comunità scientifica è stato organizzato il simposio: “Which Target to protect and preserve lung health” durante l’European Respiratory Society (ERS) International Meeting. Inoltre, è stata lanciata la nuova campagna di comunicazione “Break the Loop, Breathe Free” volta a sottolineare l’azione antiossidante a protezione dei tessuti polmonari.

Il 2020 è stato un anno significativo per NAC anche per quanto riguarda gli studi clinici. In Cina si sono conclusi gli studi di Fase I e III relativi alla registrazione di NAC endovenoso in pazienti con ipersecrezione mucosa, i cui risultati rappresentano un passo avanti per il processo di approvazione relativo all'uso della NAC IV nella BPCO nel mercato.

Infine, nel 2020 sono stati intrapresi alcuni studi (IIT) che vedono l’applicazione di NAC nel trattamento del Covid-19. Nonostante l’impatto negativo della pandemia sul mercato dei farmaci contro le malattie dell’apparato respiratorio, il fatturato di Zambon è di 291,8 milioni di euro, in riduzione del 14,9% (-51,1 milioni di euro) rispetto al 2019, con una contrazione in linea con l’andamento del mercato.

  • Presenza ai congressi internazionali con simposi
  • La campagna “Break the loop, breathe free” per l’azione antiossidante a protezione dei tessuti polmonari di NAC
  • Studi clinici: anno significativo per NAC
Malattie dell'apparato respiratorio

Pipeline

Pipeline

Business Development

Nel 2020 il team del Business Development di Zambon ha continuato a lavorare alla costruzione della pipeline del futuro. Sono, infatti, proseguite le attività di valutazione di nuove opportunità per trovare gli asset in sinergia con quelle attualmente in portfolio e in linea con le strategie del Gruppo.

Nel corso dell’anno l’azienda ha concentrato le proprie ricerche nel campo dei disordini neurologici dopo aver rafforzato nel 2019, con l’acquisizione di Breath Therapeutics, il proprio impegno nell’area delle Malattie Respiratorie Gravi.

Alle attività del Team Global, concentrato sulla ricerca di opportunità di medio periodo, nel 2020 si sono affiancate una serie di importanti iniziative locali volte a siglare accordi con finestre temporali più brevi.

Di respiro temporale più ampio invece le attività di scouting condotte nel 2020 dal Next Generation Pharma Assets con l’obiettivo di identificare opportunità e asset in grado di guidare la crescita di Zambon.

Nel 2020, inoltre, sono continuate le attività di approvazione da parte dell’EMA di riluzolo pellicola orale per pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Nel 2019, l’azienda aveva acquisito i diritti per la commercializzazione in Europa della speciale formulazione in seguito all’accordo con Aquestive Therapeutics .

Il lavoro di Corporate Business Development si conferma fondamentale per il successo della strategia di crescita di Zambon e continuerà a focalizzarsi su malattie rare, disturbi neurologici e malattie respiratorie gravi.

  • Continuano le attività di scouting per trovare molecole in sinergia con le strategie del Gruppo
  • Nuovi accordi locali e rafforzamento delle partnership esistenti
  • Il nuovo dipartimento Next Generation Pharma Assets identifica i potenziali asset del futuro
Business Development

Industrial Business Operations

Innovazione flessibilità ed efficienza per essere sempre più competitivi

Il 2020 è stato uno degli anni più sfidanti della storia degli stabilimenti produttivi di Zambon. La pandemia ha avuto un forte impatto sui quattro siti industriali, ma il tempestivo intervento messo in atto, ci ha permesso di gestire proattivamente la pandemia in Cina, Europa e Sud America.

Siamo fieri di aver implementato processi capaci di garantire la sicurezza delle persone e di aver assicurato a fornitori, clienti, clinici e pazienti le forniture di farmaci senza interruzione.

La pandemia ci ha messo di fronte alla necessità di agire rapidamente e di rispondere in maniera flessibile alla volatilità dei mercati. Nel primo semestre del 2020 abbiamo registrato un picco di produzione sostenuto grazie al sistema organizzativo e agli investimenti degli scorsi anni: i lavori di efficientamento, di innovazione tecnologica e di digitalizzazione sono stati fondamentali per consegnare 156 milioni di pezzi e l’approvvigionamento ad ogni mercato.

Anche nel 2020, in linea con i nostri obiettivi strategici, abbiamo investito 36,7 milioni di euro proprio per continuare a migliorare l’efficienza e l’innovazione tecnologica dei siti.

Lo stabilimento cinese di Haikou è stato il primo ad avvertire l’impatto della pandemia. Nonostante tutto, abbiamo installato nuovi macchinari ed impianti produttivi, in linea con il nostro piano strategico. Grazie al lavoro svolto in sinergia con le funzioni Corporate, siamo riusciti a convalidare i nuovi processi ed avviare i nuovi impianti che ci hanno permesso di incrementare l’efficienza e la capacità produttiva.

Nello stabilimento di Vicenza (Italia), numerose sono state le attività implementate per evitare contagi e dare continuità al Business. Ci siamo concentrati nella reingegnerizzazione dei processi e delle attività e abbiamo rispettato i programmi per la realizzazione del nuovo sito Marco Polo destinato alla produzione di Fluimucil® fiale 300mg per il mercato cinese.

Importante sottolineare che nel 2020 non si sono registrati incidenti e infortuni, un risultato importante frutto del lavoro di formazione e degli investimenti in sicurezza.

In Svizzera, a Cadempino, abbiamo investito nella formazione e nell’ottimizzazione dei processi.

Da un punto di vista produttivo abbiamo avviato nuove produzioni e abbiamo garantito maggiori volumi ai nostri maggiori clienti.

In Brasile, nel sito produttivo di Barueri (San Paolo), sono proseguiti gli investimenti per garantire le attività di insourcing di prodotti Zambon. Inoltre, sono state validate altre SKU (Stock Keeping Unit) che hanno ampliato il portfolio prodotti per il mercato brasiliano.

È stato un anno intenso e impegnativo anche per la Global Quality che ha gestito audit virtuali e implementato sistemi di condivisione interni per consentire lo scambio di informazioni e policy da remoto in tutti i siti produttivi e le filiali del Gruppo.

La pandemia di coronavirus ha evidenziato quanto molte Supply Chain siano vulnerabili a interruzioni impreviste; in Zambon siamo riusciti a contenere questo problema grazie al lavoro svolto dalla Supply Chain e grazie al parco fornitori solido ed affidabile.

Anche quest’anno il Virtual Plant (il modello organizzativo per la gestione centralizzata delle lavorazioni in conto terzi dei prodotti Zambon) è stato parte integrante dei programmi per ottimizzare le sinergie tra stabilimenti in modo fluido e integrato.

  • Continuiamo ad investire nell'efficienza e nell'innovazione tecnologica dei siti produttivi
  • Qualità e formazione
  • Consolidamento delle attività di tolling
Industrial Business Operations
Industrial Business Operations

Good Science

Nel 2020 Zambon conferma il proprio focus sulle Malattie Respiratorie Gravi e le malattie neurodegenerative. Nonostante la pandemia, l’azienda ha registrato progressi in Ricerca e Sviluppo e consolidato le proprie collaborazioni con la comunità scientifica internazionale.

Le attività di approfondimento legate al caratteristico meccanismo d’azione di safinamide (Xadago®) hanno permesso la pubblicazione di tre articoli su riviste scientifiche, in collaborazione con centri di ricerca.
È stato completato lo studio clinico di Fase IIa sull’Atrofia Multisistemica (MSA). I risultati saranno disponibili nella prima metà del 2021.
Lo studio di Fase IIIb nelle discinesie indotte da Levodopa (PD-LID) è stato ridefinito e tutti i lavori preparatori sono già stati portati a termine positivamente.
Infine, lo studio di Fase IV nel dolore correlato alla Malattia di Parkinson ha concluso l’arruolamento dei pazienti. Il completamento e l’analisi dei risultati sono previsti nel 2021.

Colistimetato sodico (Promixin®) via I-Neb®

Ci sono stati importanti progressi nel programma globale dedicato al colistimetato sodico somministrato per inalazione mediante l’utilizzo del dispositivo per nebulizzazione I-Neb® per il potenziale trattamento delle infezioni polmonari causate dal batterio gram-negativo Pseudomonas aeruginosa in pazienti affetti da Bronchiectasie Non Correlate a Fibrosi Cistica (NCFBE).
Il ricalcolo del numero di pazienti necessari ai fini della validità statistica dello studio PROMIS 1 ha permesso di raggiungere l’obiettivo di reclutamento senza impattare la qualità dello studio stesso. Aspettiamo il Report dello studio nel 2021.

L’impatto della pandemia sullo studio PROMIS 2 è stato mitigato grazie ad azioni mirate per portare a termine il reclutamento nel 2021.

Ciclosporina A in formulazione liposomiale per inalazione (L-CsA-i) via eFlow®

La Bronchiolite Obliterante (BOS) è una malattia progressiva del sistema respiratorio a base infiammatoria e fibrotica che si sviluppa principalmente in pazienti sottoposti a trapianto polmonare. L-CsA-i è un’innovativa formulazione liposomiale del farmaco immunosoppressore Ciclosporina-A studiata per la somministrazione inalatoria mediante l’utilizzo di una versione appositamente ideata del nebulizzatore eFlow® di PARI GmbH.

Sono in corso due studi di Fase III (BOSTON 1 e BOSTON 2) in pazienti affetti da Bronchiolite Obliterante a seguito di trapianto polmonare. I pazienti che hanno completato il periodo di trattamento negli studi BOSTON 1 e BOSTON 2, se eleggibili, saranno reclutati nello studio BOSTON 3, studio osservazionale per raccogliere i dati di sicurezza del farmaco a lungo termine. È attivo lo studio clinico di Fase II (BOSTON 4) per valutare la sicurezza della Ciclosporina liposomiale nel trattamento di pazienti adulti affetti da BOS dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Ulteriori progetti in Fase clinica

Nel 2020 è stato condotto uno studio di Fase I in tre parti, dose singola ascendente (SAD), dose multipla ascendente (MAD) e Cross-Over in volontari sani e soggetti asmatici, per valutare la sicurezza e la farmacocinetica di una nuova formulazione inalatoria in polvere secca dell’agente antimicotico Voriconazolo ottenuta mediante la tecnologia proprietaria E-dry®.
Il progetto ha l’obiettivo di ottenere una nuova formulazione inalatoria di Voriconazolo come nuovo trattamento dell’Aspergillosi Broncopolmonare Allergica (ABPA).

Progetti in fase preclinica

La tecnologia E-dry® è alla base di altri due progetti in pipeline in fase preclinica . Il primo prevede lo sviluppo di una formulazione inalatoria di un farmaco per il trattamento delle infezioni polmonari dovute a micobatteri atipici . Nel 2020 sono state pianificate le attività sperimentali necessarie all’avanzamento del processo di sviluppo del candidato allo sviluppo clinico. Il secondo progetto è relativo ad una nuova formulazione inalatoria di un antiossidante indicato nella profilassi dell’esposizione a particelle e sostanze chimiche tossiche per l’organismo. Nel 2020 ci siamo concentrati sulle attività preliminari necessarie per la successiva pianificazione degli studi formulativi.

Sistema nervoso centrale (SNC)

Nel 2020, Zambon ha continuato a presentare alla comunità scientifica internazionale i dati relativi a Safinamide (Xadago®) partecipando con un simposio al congresso virtuale della Movement Disorders Society (MDS) e con un poster a quello dell’European Academy of Neurology. Inoltre, sulla rivista Journal of Neural Transmission, sono stati pubblicati due nuovi articoli sull’efficacia di Xadago® sul dolore e sui disturbi cognitivi nel paziente affetto dalla Malattia di Parkinson.

Nel 2020 si è concluso positivamente l’iter di approvazione del report di studio clinico presso EMA (l’Agenzia Europea) per lo studio osservazionale di Fase IV "Synapses", mentre sono in corso lo studio europeo osservazionale di Fase IV “Success” e lo studio di Fase III “Xindi” per la registrazione del farmaco in Cina. Infine, abbiamo 11 studi IIT (Investigator Initiated Trials) che valutano l’efficacia di safinamide sui sintomi non-motori, sui disturbi cognitivi, sul freezing of gait, sull’apatia e sul dolore cronico nel Parkinson. Da ricordare anche la “fast-track authorization” per la registrazione di safinamide in Turchia.

Malattie Respiratorie

Anche nel 2020 Fluimucil® (N-acetilcisteina NAC) è stato protagonista di una serie di attività di diffusione scientifica.

I risultati dell'International Expert Panel Meeting tenutosi nel 2019 sono stati pubblicati sulla rivista Current Neuropharmacology . Lo scopo del meeting e di conseguenza della pubblicazione è stato quello di fare il punto sui vantaggi dell’utilizzo di Fluimucil® in diversi contesti clinici. Anche su Drug Safety è stato pubblicato uno studio che conferma la tollerabilità di Fluimucil® quando somministrato off-label a dosi elevate.
A settembre, Zambon ha sponsorizzato al congresso internazionale ERS (European Respiratory Society) un simposio virtuale sul ruolo di Fluimucil® nel trattamento delle malattie respiratorie croniche.

In Cina sono stati completati gli studi registrativi di Fase I e III di N-acetilcisteina per via endovenosa in pazienti con ipersecrezione mucosa che hanno coinvolto circa 350 pazienti. Importanti anche i risultati di uno studio di Fase I condotto su volontari sani di etnia cinese e caucasica che ha dimostrato la medesima sicurezza e farmacocinetica per entrambi i gruppi. Lo studio è stato pubblicato su "Advances in Therapy".
Negli Stati Uniti è attualmente in corso uno studio di estensione sull'uso di Fluimucil® in pazienti con retinite pigmentosa.

Infezioni delle vie urinarie

Anche Monuril® (fosfomicina trometamolo) è stato protagonista di numerose attività scientifiche. Siamo in attesa della pubblicazione dei dati dello studio internazionale SURF , che ha l’obiettivo di valutare il tasso di resistenza agli antibiotici a fosfomicina trometamolo e ad altri antibiotici comunemente usati nelle infezioni del tratto urinario. Zambon si è impegnata con l’Autorità Europea a condurre uno studio farmacocinetico/farmacodinamico di Fase I che si concluderà alla fine del 2021. Infine, nel 2020 sono stati organizzati due Advisory Board virtuali sul ruolo di fosfomicina trometamolo in diversi contesti clinici.

Dolore

Attività chiave anche per Spidifen® ( ibuprofene sale di arginina ) come la monografia scientifica “Nonsteroidal anti-inflammatory drugs, ibuprofen and ibuprofen-arginate” del Prof. Patrono volta a sottolineare la differenziazione delle azioni dei diversi FANS.
Si è tenuto un Advisory Board scientifico sull'interazione tra ibuprofene e Covid-19 con l'obiettivo di chiarire che non è stata dimostrata alcuna connessione tra l'assunzione del farmaco e la maggiore possibilità di essere stati infettati da coronavirus.

Good Science